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Sentenza della Corte di Cassazione n. 12806 del 06.06.2014 |
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GIURISPRUDENZA -
GIUSTIZIA CIVILE
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Legittimo il licenziamento dell'educatrice che si assenta per ferie non autorizzate
Il Comune decide di utilizzare le educatrici, durante il mese di luglio, a potenziamento dell’offerta di servivi estivi. Un’educatrice, preso atto dell’ordine di servizio, presenta richiesta per otto giorni di ferie, che le vengono formalmente negate. Ma la dipendente, dichiarando di non volersi piegare al predetto ordine di servizio, ritenuto vessatorio, si assenta ugualmente. Il Comune attiva il procedimento disciplinare, che si conclude con il licenziamento. Avverso il relativo ricorso, la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 12806 del 6 giugno 2014, ha ritenuto legittimo l’operato dell’amministrazione comunale in quanto l’art. 55 quater del D.Lgs. n. 165/2001 prevede la sanzione del licenziamento per assenze ingiustificate superiori a tre giorni, anche non continuativi, nel biennio.
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IV COMMISSIONE: FERRARI ILLUSTRA IL SUO PROGRAMMA |
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Un nuovo welfare, tutela di minori, disabili, anziani e famiglie, contrasto alla povertà
L’Assessore alle politiche sociali, alla famiglia e alla casa, Augusto Ferrari, ha illustrato, il 31 luglio 2014, ai componenti della IV Commissione del Consiglio regionale, il suo programma in materia di politiche sociali.
“La mia relazione – ha spiegato Ferrari – ha puntato l’attenzione su alcuni elementi qualificanti, partendo, innanzitutto, da un’analisi per sottolineare come l’attuale sistema di welfare risulti insufficiente rispetto alle nuove questioni sociali emerse negli ultimi anni, in ragione della crisi economica”.
L’Assessore ha dichiarato che:
“Sono state individuate tre linee guida di lavoro. La prima è rappresentata da una costruzione condivisa del Patto per il sociale della Regione Piemonte che ha come obiettivo la definizione dei livelli essenziali degli interventi di politica sociale che l’Amministrazione pubblica reputa inderogabili, soprattutto in ordine a quelle fasce sociali di fragilità che non possono e non devono essere mai abbandonate: minori, disabili e anziani.
La seconda consiste nella predisposizione di una strategia organica e strutturata con tutti gli attori sociali del territorio piemontese finalizzata al contrasto alla povertà, all’impoverimento ed alla vulnerabilità sociale. Il mio obiettivo è quello di intervenire in modo incisivo e concreto su quelle situazioni che, a fronte dell’espulsione dal lavoro, hanno subito una pesante riduzione del reddito o la sua eliminazione, fatti che rendono impossibile far fronte ai costi della vita, in primo luogo a quello dell’abitare (canoni di locazione ed utenza)”.
“La terza linea – ha proseguito Ferrari – si concentra sulle politiche per la famiglia, di sostegno alla genitorialità e alle responsabilità familiari, politiche viste come strumenti di prevenzione al disagio, soprattutto in campo minorile. Pertanto si intendono sostenere progetti di mutuo aiuto tra le famiglie e legati alla mediazione dei conflitti familiari.”
“Ritengo che la discussione in Commissione – ha concluso Ferrari – grazie al contributo di tutti, sia stata positiva e costruttiva ed abbia aiutato anche ad evidenziare altri problemi, come, per esempio l’Alzheimer, la ludopatia, l’affido familiare. Il mio impegno è quello di continuare questo confronto per definire al meglio ed in modo concreto gli interventi da sviluppare.”
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Atto Senato n. 1429
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Elide Tisi scrive a Ferrari, Reschigna e Saitta |
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AREA PUBBLICA COORDINAMENTO -
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Due lettere sono state inviate dalla vice presidente Elide Tisi agli assessori regionali Aldo Reschigna (Bilancio), Augusto Ferrari (Politiche sociali della Famiglia e della Casa) e Antonino Saitta (Sanità e Assistenza).
Nelle due note, Elide Tisi mette su tavolo questioni ancora aperte come i fondi per il welfare 2014 e la revoca dei provvedimenti in materia di extra Lea.
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Nota extraLEA |
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Nota sui fondi WELFARE 2014 |
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Determinazione Dirigenziale 19 marzo 2014, n. 143 |
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Premio Persona e Comunità |
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Il Centro Studi Cultura e Società, dopo il successo della 1^ edizione, promuove la II^ edizione del Premio Persona e Comunità, il cui termine, per la presentazione dei progetti è previsto per il 30 ottobre 2014. Il premio a partecipazione gratuita, si propone di valorizzare e diffondere i migliori Progetti finalizzati allo sviluppo, al benessere ed alla cura della persona, realizzati dalle Pubbliche Amministrazioni e dalle organizzazioni di volontariato, per il miglioramento concreto della qualità della vita, in un'ottica di servizi offerti alla persona ed ai cittadini.
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Modello di Candidatura |
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Regolamento |
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Decreto 14 maggio 2014
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14 luglio 2014, è stato pubblicato il Decreto 14 maggio 2014: "Attuazione dell'articolo 6, comma 5, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 - Morosità incolpevole. (14A05481)
Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli di cui all'articolo 6, comma 5, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, pari per l'annualità 2014 - €. 20.000.000,00
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Delega al Governo per la riforma del Terzo settore |
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TERZO SETTORE -
ANTE 2026
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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ha approvato un disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale.
Il testo del disegno di legge attribuisce al Governo la delega ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di delega, uno o più decreti legislativi recanti il riordino e la revisione organica della disciplina degli enti privati del Terzo settore e delle attività che promuovono e realizzano finalità solidaristiche e di interesse generale, anche attraverso la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale in attuazione del principio di sussidiarietà, al fine di sostenere la libera iniziativa dei cittadini associati per perseguire il bene comune, elevare i livelli di cittadinanza attiva, coesione e protezione civile, favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona e valorizzando al contempo il potenziale di crescita ed occupazione del settore.
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Rivalutazione dell'assegno per il nucleo familiare e dell'assegno di maternità |
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