GIUSTIZIA CONTABILE

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Corte dei Conti - Deliberazione n. 136 del 19 settembre 2023

Sezione regionale di controllo Regione Lazio

Gli oneri che i consorzi di Comuni sostengono per le assunzioni di assistenti sociali e che sono finanziati da parte del ministero del Lavoro devono essere considerati in deroga alla spesa del personale ed alle capacità assunzionali. È questo il principio fissato dalla deliberazione della sezione regionale di controllo della Corte dei conti del Lazio n. 136/2023. L’art. 57, comma 3-septies, del d.l. 14 agosto 2020, n. 104, convertito in legge 13 ottobre 2020, n. 126, espressamente sancisce la “neutralità” sia della spesa, sia della correlata entrata, relativa all’assunzione di personale etero-finanziata, così escludendone la rilevanza ai fini della determinazione degli spazi assunzionali di cui all’art. 33 del d.l. n. 34/2019. È d’obbligo evidenziare che tale peculiare regime riguarda spese di personale “finanziate integralmente da risorse provenienti da altri soggetti, espressamente finalizzate a nuove assunzioni e previste da apposita normativa”, atteso che – al pari – concerne altresì le corrispondenti entrate correnti poste a copertura di tali spese. La disciplina è, peraltro, coerente con i principi di carattere generale in materia di corretta determinazione delle capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato da parte degli enti territoriali e si inserisce nel quadro normativo applicabile alle specifiche fonti di finanziamento

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Corte dei Conti - Deliberazione n. 2 del 11 gennaio 2016

Sezione regionale di controllo Regione Molise

Richiesta di parere del Sindaco del Comune di Carovilli per sapere se il Comune debba compartecipare agli oneri economici (trattasi di prestazioni socio-sanitarie) per l’inserimento, disposto dal Tribunale per: i minorenni, di un minore in una comunità terapeutica individuata di concerto con l'assistente sociale, il minore e la famiglia del Minore; oppure se gli oneri economici derivanti dagli interventi disposti a favore del minore siano a carico della Famiglia anche qualora il provvedimento giudiziale o dell’Ambito Sociale abbia posto in parte la retta a carico del Comune. La Sezione – ammessa la questione sotto il profilo soggettivo e oggettivo – ritiene che spetta al Comune anticipare le spese anzidette, salvo rivalersi nei confronti dei genitori del minore che, in quanto unici obbligati, saranno tenuti all’integrale rimborso. A tale regola potrebbe fare eccezione, su previsione giurisdizionale, la sola ipotesi in cui la famiglia di appartenenza versi in uno stato di indigenza tale da non essere in grado di contribuire totalmente o parzialmente al pagamento delle rette di mantenimento presso la struttura individuata (cfr. Cass. Sez. I, n.22678 dell’8 novembre 2010)

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Corte dei Conti - Deliberazione n. 279 del 21 ottobre 2015

Sezione regionale di controllo Regione Abruzzo

Comuni e consorzi in perdita: basta "salvataggio a tutti i costi" e "interventi tampone", il parere della Corte dei Conti sul divieto di "soccorso finanziario".

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Corte dei Conti - Deliberazione n. 57 del 30 luglio 2015

Sezione regionale di controllo Regione Basilicata

I Comuni possono espletare le funzioni fondamentali sottese all’erogazione dei servizi sociali, anche mediante affidamento in appalto dei relativi servizi, e ciò nella duplice accezione di acquisto di “servizi strumentali” ovvero di affidamento della gestione all’esterno, con costi a carico dell’Amministrazione. In entrambi i casi l’Ente conserva la titolarità della funzione. Nel primo caso la eserciterà in via diretta, non assumendo rilevanza esterna il rapporto tra Amministrazione e soggetto appaltatore. Nel secondo caso la eserciterà in via indiretta, in quanto i servizi saranno erogati dal soggetto affidatario direttamente nei confronti dell’utenza.

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Corte dei Conti - Deliberazione n. 126 del 27 luglio 2015

Sezione regionale di controllo per la l'Emilia Romagna

I dipendenti comunali conferiti ad un Consorzio avente ad oggetto la gestione di servizi socio-assistenziali costituito ex art. 31 TUEL mantengono lo status di dipendenti pubblici e il loro rapporto di impiego continua a intercorrere con il Comune conferente. Come tali essi soggiacciono alla disciplina sulla mobilità nelle pubbliche amministrazioni di cui all’art.30 d.lgs. 165/2001. Quanto alla c.d. armonizzazione contabile, l’art. 2, comma 2 del d.lgs. 118/2011 prevede che gli enti strumentali delle amministrazioni pubbliche che adottano la contabilità finanziaria affiancano alla stessa, ai fini conoscitivi, un sistema di contabilità economico-patrimoniale, garantendo la rilevazione unitaria dei fatti gestionali. Inoltre, il successivo comma 3 prevede che le aziende speciali e le istituzioni di cui all'articolo 114 del d. lgs. 267/2000 e gli altri organismi strumentali degli enti locali adottano il medesimo sistema contabile dell'amministrazione di cui fanno parte.

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