INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA

 

 

Per integrazione socio-sanitaria si intende il coordinamento tra servizi sociali e i servizi sanitari nell’attivazione di interventi e prestazioni socio-sanitarie a favore dei cittadini.

I livelli della integrazione sono tre: istituzionale, gestionale e professionale.

1) Il livello istituzionale fa riferimento alle norme che regolano il settore e ai soggetti che collaborano nella realizzazione delle attività.

2) Il livello gestionale fa riferimento all’organizzazione dei servizi socio-sanitari e ai rapporti che subentrano tra questi attori che dovrebbero essere coerenti coi principi etico-sociali perché ci sono alcuni fattori che sembrano favorirla così come ci sono quelli che tendono a rallentarla.

3) Il terzo livello si riferisce alle interazioni che intervengono tra operatori di sistemi sanitari e sociali nell’erogazione delle prestazioni sociosanitarie.

Si definiscono prestazioni sociosanitarie tutte le attività atte a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni di salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, anche nel lungo periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione.



Cinque questioni legate all’integrazione sociosanitaria
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - integrazione con i servizi sociali

Parlare di integrazione oggi vuol dire proporre strade rinnovate che accettano la vera complessità dell’obiettivo e chiedono a tutte le parti in gioco di cedere una parte della propria indipendente sovranità per costruire i luoghi e gli strumenti comuni dell’integrazione leggi tutto
 
Decreto del Presidente della Giunta Regionale 22 ottobre 2014, n. 120
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - revisione della rete ospedaliera piemontese

D.P.G.R. 22 ottobre 2014, n. 120

sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 44 del 30 ottobre 2014 è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 22 ottobre 2014, n. 120: "Art. 108 l.r. 44/2000, come sostituito dall'art. 6 l.r. 18/2007. Ricostituzione Conferenza permanente per la Programmazione sanitaria e socio-sanitaria. Delega all'Assessore alla Sanità, Livelli essenziali di assistenza, Edilizia Sanitaria a presiedere)".

 
Assistenza Residenziale Anziani Non Autosufficienti
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - integrazione con i servizi sociali

D.D. 29 settembre 2014, n. 802

Aggiornamento Tabella 1, parte integrante e sostanziale della D.G.R. n. 46-528 del 4 agosto 2010 (Art. 8/ter D.lgs. 502/1992 s.m.i. Modalità e termini per la richiesta ed il rilascio dell'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio di strutture sanitarie e socio-sanitarie).

Pubblicazione Elenco 1 di cui alla D.G.R. n. 36-5090 del 18 dicembre 2012

 

Assistenza Residenziale Anziani Non Autosufficienti - Posti letto su base regionale - Aggiornamento al 31 luglio 2014

 
Esenzione ticket sanitario, cambia tutto dal prossimo 1 luglio
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - integrazione con i servizi sociali

In seguito all’approvazione della riforma in materia di certificazione dei redditi e di esenzioni a favore delle famiglie rientranti nelle fasce più basse, entro e non oltre il 30 giugno 2014 tutti gli interessati dovranno regolarizzare la propria posizione rispetto al sistema Tessera Sanitaria, se la categoria assegnata non corrisponde a quella effettiva e vi siano incongruenze da segnalare, pena l’assegnazione alla fascia più alta.

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Prorogata al 31 marzo 2015 l’esenzione dal ticket per reddito
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - integrazione con i servizi sociali

La Regione Piemonte ha prorogato sino al 31 marzo 2015, la validità dei certificati di esenzione per reddito, già rilasciati dalle Aziende sanitarie regionali. La proroga riguarda tutti i cittadini per i quali non sono variate le condizioni, previste dalla legge, per usufruire dell’esenzione per reddito.

Le categorie interessate sono:

- cittadini con meno di 6 o più di 65 anni, con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro - codice E01;

- cittadini titolari, o a carico di altro soggetto titolare, di assegno (ex pensione) sociale - codice E03;

- cittadini titolari, o a carico di altro soggetto titolare, di pensione al minimo con più di 60 anni e reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico - codice E04;

- cittadini di età superiore ai 6 anni e inferiore a 65 anni, facenti parte di nuclei familiari con reddito complessivo lordo inferiore a 36.151,98 euro - codice E05 , ovvero esenzione per reddito dal ticket sui farmaci.

- I cittadini in possesso del certificato di esenzione con il codice E02,(disoccupati e lavoratori in mobilità), dovranno recarsi alla propria Asl di riferimento per l’eventuale rinnovo del certificato. Considerata l’estrema variabilità della condizione, la proroga non è automatica.

 
Determinazione Dirigenziale 19 novembre 2013, n. 933
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - integrazione con i servizi sociali

D.D. 19 novembre 2013, n. 933

sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 52 del 24 dicembre 2013 è stata pubblicata la Determinazione Dirigenziale 19 novembre 2013, n. 933: "Ricognizione costi extra LEA anno 2012".

 
Determinazione Dirigenziale 25 ottobre 2013, n. 837
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - integrazione con i servizi sociali

D.D. 25 ottobre 2013, n. 837

sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 51 del 19 dicembre 2013 è stata pubblicata la Determinazione Dirigenziale 25 ottobre 2013, n. 837: "Erogazioni di complessivi euro 308.000.000,00 alle Aziende Sanitarie Regionali per il finanziamento del Servizio sanitario regionale di cui 281.907.807,48 sui capitoli 157318-162634-157813/2011 (Imp. 4816-4185-4180/2011) quale riduzione del credito indistinto 2011 ed euro 26.092.192,52 sui capitoli 157318-162634/2011 (ass. 100331-100343) quale anticipo di cassa per il mese di ottobre 2013 II quota".

 
Deliberazione della Giunta Regionale 19 novembre 2013, n. 16-6690
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - integrazione con i servizi sociali

D.G.R. 19 novembre 2013, n. 16-6690

sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 50 del 12 dicembre 2013 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 19 novembre 2013, n. 16-6690: "Ripartizione alle ASL del budget previsto dalle D.G.R. 14-5999 del 25/06/2013 e 85-6287 del 2/08/2013 per le prestazioni residenziali per anziani non autosufficienti e definizione degli obiettivi tendenziali di servizio per gli anni 2013 -2014". - €. 265.000.000,00

 
Deliberazione della Giunta Regionale 11 novembre 2013, n. 59-6674
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - integrazione con i servizi sociali

D.G.R. 11 novembre 2013, n. 59-6674

sul Bollettino Ufficiale n. 49 del 5 dicembre 2013 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 11 novembre 2013, n. 59-6674: "Determinazione obiettivi economici-finanziari delle aziende sanitarie regionali per l'anno 2013".

FONDO SANITARIO REGIONALE riparto 2013
 
Deliberazione della Giunta Regionale 12 luglio 2013, n. 35-6087
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - integrazione con i servizi sociali

D.G.R. 12 luglio 2013, n. 35-6087

sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 33 del 14 agosto 2013 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 12 luglio 2013, n. 35-6087: "Legge regionale 7 maggio 2013, n. 9 - Assegnazione parziale delle risorse finanziarie relative al Fondo Sanitario Regionale".

 
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - varie

 

Atti di riferimento

Deliberazione Giunta Regionale 22 febbraio 1993, n. 147-23154

"Comunità alloggio e centri diurni per soggetti handicappati. Adeguamento della normativa regionale alla legge 5 febbraio 1992, n. 104."

 

Deliberazione della Giunta Regionale 23 dicembre 2003, n. 51 - 11389

D.P.C.M. 29 novembre 2001, Allegato 1, Punto 1.C. Applicazione Livelli Essenziali di Assistenza all’area dell’integrazione socio-sanitaria

 

Deliberazione della Giunta Regionale 1 febbraio 2010, n. 34-13176

Linee di indirizzo integrate per ASL, Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, Istituzioni scolastiche ed Enti di formazione professionale circa il diritto all'educazione, istruzione e formazione professionale degli alunni con disabilità o con Esigenze Educative Speciali

 

Deliberazione della Giunta Regionale 29 marzo 2010, n. 26-13680

Approvazione delle linee guida sul funzionamento delle Unità multidisciplinari di valutazione della disabilità (UMVD).

 

 

UNITÀ DI VALUTAZIONE HANDICAP (U.V.H.)

La Commissione tecnica denominata U.V.H. era stata istituita con Deliberazione Giunta Regionale 22 febbraio 1993, n. 147-23154 per l'inserimento dei disabili nelle Comunità alloggio e nei centri diurni.

Con l'approvazione della Deliberazione della Giunta Regionale 29 marzo 2010, n. 26-13680 il nome di questa equipe multidisciplinare è stato modificato da U.V.H. in U.M.V.D. (Unità multidisciplinare di valutazione della disabilità) estendendo peraltro le competenze valutative, finalizzandole non solo all’inserimento in strutture residenziali e diurne, ma anche agli interventi socio sanitari territoriali e domiciliari.

L'Unità di Valutazione, composta da operatori sanitari e sociali, ha come finalità la valutazione integrata (sanitaria e assistenziale), dei progetti individuali relativi a persone disabili che comportano l'attivazione di interventi sociosanitari col coinvolgimento sia degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali sia dell'Azienda Sanitaria Locale.

Inoltre sono state istituite altrettante Unità Valutative Minori (U.M.V.D.), con il compito di esprimere pareri su progetti individualizzati relativi a minorenni con disabilità o con problematiche relazionali.

Il percorso di valutazione prevede un insieme di passaggi finalizzati alla definizione del progetto individualizzato nel quale il referente educativo ed il referente sanitario, in accordo con l'interessato od un suo familiare, propongono l'intervento o gli interventi da attivare.

Per la valutazione sociosanitaria non è previsto un accesso diretto alla commissione di valutazione, la domanda, dovrà essere perciò presentata per iscritto dall'interessato al servizio sociale di residenza, che darà l'avvio al percorso di valutazione dei bisogni socio sanitari e all'eventuale attivazione di servizi e sostegni.

La valutazione della commissione non comporta necessariamente una visita medica per la persona disabile, spesso si limita al vaglio della documentazione socio-sanitaria e a un colloquio per acquisire ulteriori elementi utili per esprimere un parere.

Il percorso valutativo dell'Unità di Valutazione si conclude con la definizione del Progetto Individualizzato e, conseguentemente, nell'individuazione delle risorse necessarie per rispondere ai bisogni concreti della persona e della sua famiglia.

Progetto e risorse sono oggetto di verifica costante affinché sia possibile cogliere i cambiamenti dei bisogni della persona disabile e della sua famiglia.

 

Eventuali costi o contributi a carico del cittadino

La contribuzione al costo degli interventi sociosanitari da parte del cittadino dipende: dalla "intensità assistenziale" (il livello di esigenze di assistenza) definito dalla Unità di Valutazione, e dalla condizione economica e patrimoniale della persona disabile.

Questa contribuzione viene calcolata e presentata al cittadino nel momento in cui si definisce il Piano di assistenza (PAI).

 


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