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Atti di riferimento |
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Deliberazione Giunta Regionale 22 febbraio 1993, n. 147-23154
"Comunità alloggio e centri diurni per soggetti handicappati. Adeguamento della normativa regionale alla legge 5 febbraio 1992, n. 104."
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Deliberazione della Giunta Regionale 23 dicembre 2003, n. 51 - 11389
D.P.C.M. 29 novembre 2001, Allegato 1, Punto 1.C. Applicazione Livelli Essenziali di Assistenza all’area dell’integrazione socio-sanitaria
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Deliberazione della Giunta Regionale 1 febbraio 2010, n. 34-13176
Linee di indirizzo integrate per ASL, Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, Istituzioni scolastiche ed Enti di formazione professionale circa il diritto all'educazione, istruzione e formazione professionale degli alunni con disabilità o con Esigenze Educative Speciali
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Deliberazione della Giunta Regionale 29 marzo 2010, n. 26-13680
Approvazione delle linee guida sul funzionamento delle Unità multidisciplinari di valutazione della disabilità (UMVD).
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UNITÀ DI VALUTAZIONE HANDICAP (U.V.H.)
La Commissione tecnica denominata U.V.H. era stata istituita con Deliberazione Giunta Regionale 22 febbraio 1993, n. 147-23154 per l'inserimento dei disabili nelle Comunità alloggio e nei centri diurni.
Con l'approvazione della Deliberazione della Giunta Regionale 29 marzo 2010, n. 26-13680 il nome di questa equipe multidisciplinare è stato modificato da U.V.H. in U.M.V.D. (Unità multidisciplinare di valutazione della disabilità) estendendo peraltro le competenze valutative, finalizzandole non solo all’inserimento in strutture residenziali e diurne, ma anche agli interventi socio sanitari territoriali e domiciliari.
L'Unità di Valutazione, composta da operatori sanitari e sociali, ha come finalità la valutazione integrata (sanitaria e assistenziale), dei progetti individuali relativi a persone disabili che comportano l'attivazione di interventi sociosanitari col coinvolgimento sia degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali sia dell'Azienda Sanitaria Locale.
Inoltre sono state istituite altrettante Unità Valutative Minori (U.M.V.D.), con il compito di esprimere pareri su progetti individualizzati relativi a minorenni con disabilità o con problematiche relazionali.
Il percorso di valutazione prevede un insieme di passaggi finalizzati alla definizione del progetto individualizzato nel quale il referente educativo ed il referente sanitario, in accordo con l'interessato od un suo familiare, propongono l'intervento o gli interventi da attivare.
Per la valutazione sociosanitaria non è previsto un accesso diretto alla commissione di valutazione, la domanda, dovrà essere perciò presentata per iscritto dall'interessato al servizio sociale di residenza, che darà l'avvio al percorso di valutazione dei bisogni socio sanitari e all'eventuale attivazione di servizi e sostegni.
La valutazione della commissione non comporta necessariamente una visita medica per la persona disabile, spesso si limita al vaglio della documentazione socio-sanitaria e a un colloquio per acquisire ulteriori elementi utili per esprimere un parere.
Il percorso valutativo dell'Unità di Valutazione si conclude con la definizione del Progetto Individualizzato e, conseguentemente, nell'individuazione delle risorse necessarie per rispondere ai bisogni concreti della persona e della sua famiglia.
Progetto e risorse sono oggetto di verifica costante affinché sia possibile cogliere i cambiamenti dei bisogni della persona disabile e della sua famiglia.
Eventuali costi o contributi a carico del cittadino
La contribuzione al costo degli interventi sociosanitari da parte del cittadino dipende: dalla "intensità assistenziale" (il livello di esigenze di assistenza) definito dalla Unità di Valutazione, e dalla condizione economica e patrimoniale della persona disabile.
Questa contribuzione viene calcolata e presentata al cittadino nel momento in cui si definisce il Piano di assistenza (PAI). |