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INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA |
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Per integrazione socio-sanitaria si intende il coordinamento tra servizi sociali e i servizi sanitari nell’attivazione di interventi e prestazioni socio-sanitarie a favore dei cittadini.
I livelli della integrazione sono tre: istituzionale, gestionale e professionale.
1) Il livello istituzionale fa riferimento alle norme che regolano il settore e ai soggetti che collaborano nella realizzazione delle attività.
2) Il livello gestionale fa riferimento all’organizzazione dei servizi socio-sanitari e ai rapporti che subentrano tra questi attori che dovrebbero essere coerenti coi principi etico-sociali perché ci sono alcuni fattori che sembrano favorirla così come ci sono quelli che tendono a rallentarla.
3) Il terzo livello si riferisce alle interazioni che intervengono tra operatori di sistemi sanitari e sociali nell’erogazione delle prestazioni sociosanitarie.
Si definiscono prestazioni sociosanitarie tutte le attività atte a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni di salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, anche nel lungo periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione.
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Deliberazione della Giunta Regionale 5 luglio 2022, n. 1-5307 |
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Decreto 23 maggio 2022, n. 77 |
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INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA -
integrazione con i servizi sociali
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Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 144 del 22 giugno 2022 è stato pubblicato il Decreto 23 maggio 2022, n. 77: "Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale".
"in relazione a quanto previsto dalla Missione 5 (M5C2.1 - PNRR), che prevede nello specifico il rafforzamento dei servizi sociali a domicilio al fine di garantire la dimissione protetta e prevenire il ricovero in ospedale, si ritiene che alcuni strumenti di telemedicina, quali la teleassistenza, possano essere integrati ed utilizzati anche per attività svolte da professionisti del sociale appartenenti ai comuni, specie in un'ottica di integrazione sociosanitaria. Al riguardo considerato che le prestazioni sociali che integrano le cure domiciliari in esito alla valutazione multidimensionale, sono erogate dai comuni anche con modalità di compartecipazione alla spesa, spesso correlate all'ISEE degli assistiti, è necessario tenere distinte le attività di teleassistenza sanitaria in ADI garantite dal SSN, da quelle sociali".
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Determinazione Dirigenziale 27 maggio 2022, n. 906 |
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Decreto del Ministro della Salute 29 aprile 2022 |
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INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA -
P.N.R.R.
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Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 120 del 24 maggio 2022 è stato pubblicato il Decreto 29 aprile 2022: "Approvazione delle linee guida organizzative contenenti il «Modello digitale per l'attuazione dell'assistenza domiciliare», ai fini del raggiungimento della Milestone EU M6C1-4, di cui all'Annex alla decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, recante l'approvazione della valutazione del Piano per la ripresa e resilienza dell'Italia. (22A03098)".
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Determinazione Dirigenziale 2 maggio 2022, n. 725 |
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Determinazione Dirigenziale 28 aprile 2022, n. 694 |
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Come saranno le Case della Comunità? |
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INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA -
integrazione con i servizi sociali
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Idee per le Case della Comunità, il docufilm
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Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con la bozza di decreto sui “Modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale”, inviato alla Conferenza Stato-Regioni per l’approvazione, si sono definite le caratteristiche delle Case della Comunità. Queste rappresentano un nuovo strumento del Servizio Sanitario Nazionale e del sistema delle cure territoriali che, grazie ai finanziamenti del PNRR, si svilupperà diffusamente |
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Deliberazione della Giunta Regionale 31 marzo 2022, n. 18-4834 |
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Deliberazione del Consiglio Regionale 22 febbraio 2022, n. 199 - 3824 |
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Il nuovo piano delle strutture sanitarie di prossimità |
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INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA -
P.N.R.R.
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La Regione Piemonte investirà 430 milioni di euro, con fondi derivanti dal Pnnr e da altre fonti, per rafforzare il sistema della sanità territoriale: 214 milioni porteranno alla realizzazione di 91 case di comunità, 29 ospedali di comunità e 43 centrali operative territoriali; 78 milioni saranno utilizzati per l’ammodernamento del parco tecnologico delle strutture sanitarie; 138 milioni serviranno per l’adeguamento antisismico di diversi ospedali leggi tutto
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