CORTE COSTITUZIONALE

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Corte Costituzionale - Sentenza n. 161 del 27 giugno 2012

Istituzioni locali di assistenza - Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e disciplina delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP)
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Corte Costituzionale - Sentenza n. 329 del 16 dicembre 2011

Straniero - Indennità di frequenza - Riconoscimento del beneficio al minore extracomunitario subordinato al requisito della titolarità della carta di soggiorno - Violazione del principio di uguaglianza e dei diritti all'istruzione, alla salute ed al lavoro - Violazione della garanzia assistenziale - Lesione di obblighi internazionali derivanti dalla CEDU.
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Corte Costituzionale - Sentenza n. 40 del 9 febbraio 2011

Assistenza e solidarietà sociale - Viola i principi costituzionali di eguaglianza e ragionevolezza l'introduzione di requisiti di nazionalità e di anzianità di residenza per l'accesso a prestazioni sociali che mirano ad affrontare situazioni di disagio e di bisogno della persona. Irragionevole discriminazione, tra i fruitori del sistema integrato, degli extracomunitari nonché dei cittadini europei non residenti da almeno trentasei mesi.
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Corte Costituzionale - Sentenza n. 121 del 26 marzo 2010

La fissazione dello Stato dei livelli essenziali – se deve avere valore normativo reale senza ridursi a mera proclamazione – non è in ogni caso priva di conseguenze sulla finanza regionale giacché l'obbligo di dare attuazione alle prescrizioni normative statali sui livelli minimi implica la necessità che le singole regioni provvedano a stanziare le somme necessarie, traendo le risorse dai propri bilanci, subendo così le conseguenze di scelte unilaterali dello Stato.
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Corte Costituzionale - Sentenza n. 10 del 15 gennaio 2010

Assistenza e solidarietà sociale - Fondo speciale per il soddisfacimento delle esigenze di natura alimentare, energetiche e sanitarie dei cittadini meno abbienti.

Una normativa posta a protezione delle situazioni di estrema debolezza della persona umana, benché incida sulla materia dei servizi sociali e di assistenza di competenza residuale regionale, deve essere ricostruita anche alla luce dei principi fondamentali degli artt. 2 e 3, secondo comma, Cost., dell’art. 38 Cost. e dell’art. 117, secondo comma, lettera m), Cost.

Il complesso di queste norme costituzionali permette, anzitutto, di ricondurre tra i «diritti sociali» di cui deve farsi carico il legislatore nazionale il diritto a conseguire le prestazioni imprescindibili per alleviare situazioni di estremo bisogno – in particolare, alimentare – e di affermare il dovere dello Stato di stabilirne le caratteristiche qualitative e quantitative, nel caso in cui la mancanza di una tale previsione possa pregiudicarlo. Inoltre, consente di ritenere che la finalità di garantire il nucleo irriducibile di questo diritto fondamentale legittima un intervento dello Stato che comprende anche la previsione della appropriata e pronta erogazione di una determinata provvidenza in favore dei singoli.

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