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REDDITO MINIMO DI INSERIMENTO
Il Reddito Minimo di Inserimento (R.M.I.) è una misura di contrasto della povertà e dell'esclusione sociale consistente nell'erogazione di un contributo economico erogato dalle amministrazioni locali alle famiglie che vivono con un reddito inferiore alla soglia di povertà.
La fase sperimentale del RMI fu istituita con il Decreto legislativo n. 237 del 18 giugno 1998. Il decreto definisce il RMI "una misura di contrasto della povertà e dell´esclusione sociale attraverso il sostegno delle condizioni economiche e sociali delle persone esposte al rischio della marginalità sociale ed impossibilitate a provvedere per cause psichiche, fisiche e sociali al mantenimento prossimo e dei figli" (art. 1, comma 1).
I soggetti destinatari dovevano essere privi di reddito ovvero titolari di un reddito, fatta eccezione per la proprietà dell´abitazione principale, che non fosse superiore alla soglia di povertà stabilita in € 258,23 mensili per una persona che vive sola; era prevista una scala di equivalenza per i nuclei familiari.
La sperimentazione 1999/2001 interessò 39 comuni in tutta Italia dei quali 5 nel nord, 10 nel centro e 24 nel sud e isole. I cinque comuni del nord erano: Nichelino (TO), Cologno Monzese e Limbiate (MI), il quartiere Prà di Genova e Rovigo. Fu prorogata la sperimentazione a tutto il 2002, prevedendo il suo allargamento a complessivi 307 Comuni (programmi d´area).
L´entrata in vigore della legge di riforma dell´assistenza (legge 8 novembre 2000, n. 328) portò grosse novità a questo istituto, prevedendo all´art. 23 l´estensione dell´istituto del reddito minimo di inserimento (RMI) come misura generale di contrasto della povertà, alla quale ricondurre anche gli altri interventi di sostegno al reddito.
La firma, il 5 luglio 2002, del Patto per l´Italia da parte di Governo e Parti sociali ha sancito la scomparsa del reddito minimo di inserimento (RMI) su scala nazionale.
La Finanziaria 2003 bloccò la sperimentazione del Reddito minimo d'Inserimento (RMI).
Gli anni successivi sono stati segnati dai tentativi di varie Regioni e Province autonome di introdurre misure di sostegno al reddito (con varie formulazioni) sostenute con mezzi finanziari propri.
Il Parlamento europeo con risoluzione del 20 ottobre 2010 ha evidenziato il ruolo del reddito minimo nella lotta contro la povertà e la promozione di una società inclusiva in Europa.
Approfondimento
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