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APPALTI PUBBLICI
NEI SERVIZI SOCIALI
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DELIBERA N. 147 DEL 27 febbraio 2019 |
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La scelta del modello di erogazione del servizio sociale professionale è rimessa alla discrezionalità dell’amministrazione procedente, che ben può scegliere di ricorrere all’affidamento a terzi sulla base della disciplina contenuta nel codice dei contratti in tema di affidamenti sotto soglia comunitaria.
Istanza congiunta di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016 presentata da Ordine professionale degli assistenti sociali e Comune di Mazzarino – Procedura ex art. 36 comma 2, lett. a) del d. lgs. 50/2016 mediante RdO sul MEPA per l’affidamento del servizio sociale professionale presso il Comune di Mazzarino - Importo a base d’asta: euro 8.196,72 - S.A.: Comune di Mazzarino
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Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 435 del 25.10.2018 |
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APPALTI PUBBLICI - Convenzione con cooperative di tipo B e principio di rotazione
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L'AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI: QUESTIONI APERTE |
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L'AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI: QUESTIONI APERTE
Registrazione video relativa al webinar del 20 settembre 2018
Relatore: Luciano Gallo
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Consiglio di Stato - Parere n. 2052 del 26.07.2018 |
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NORMATIVA APPLICABILE AGLI AFFIDAMENTI DEI SERVIZI SOCIALI
Con il presente parere il Consiglio di Stato in Adunanza della Commissione speciale del 26 luglio 2018, rispondendo ad un quesito posto dall'A.N.AC., ha preso posizione in merito alla corretta interpretazione degli articoli 55, 56 e 57 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, rispetto alla normativa prevista dal Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 "Codice dei contratti pubblici" per quanto riguarda gli affidamenti dei servizi sociali.
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Delibera n. 613 del 4 luglio 2018 |
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Gli affidamenti dei servizi socio-sanitari devono rispettare la procedura ad evidenza pubblica.
Con delibera n. 613 del 4 luglio 2018, l’ANAC ha censurato il comportamento di un comune che ha, in via di urgenza, stipulato una convenzione (diretta) con una cooperativa (in liquidazione) per la gestione di un centro polifunzionale socio-sanitario, in un edificio per il quale alla Regione era stato richiesto un finanziamento (concesso e poi revocato) per la gestione di servizi a favore di persone fragili.
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T.A.R. Campania - Sentenza n. 1336 del 08.03.2017 |
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APPALTI PUBBLICI - Il principio di rotazione nella procedura di cottimo fiduciario non ha una valenza precettiva assoluta nel senso di vietare alle stazioni appaltanti, sempre e comunque, l'aggiudicazione all'affidatario del servizio uscente – il combinato disposto dagli artt. 36, I comma e 30, I comma del codice degli appalti pone, infatti, sullo stesso piano i principi di concorrenza e di rotazione, per cui, di primo acchito, non parrebbe sussistano ostacoli ad invitare (anche) il gestore uscente del servizio a prendere parte al nuovo confronto concorrenziale, e ciò alla stregua del criterio della massima partecipazione. |
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