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PERCORSI DI ATTIVAZIONE
SOCIALE SOSTENIBILE
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Collegamento con la pagina ufficiale della Regione Piemonte
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La Legge Regionale 8 gennaio 2004, n. 1, all’art. 3 “Principi e modalità per l’erogazione dei servizi”, comma 2 lett. e) e lett. i), prevede la predisposizione di progetti individualizzati, a seguito dell’analisi e della valutazione del bisogno, concordati con la persona singola o con la famiglia, che definiscano: la natura del bisogno stesso, gli obiettivi e le modalità di intervento, il costo, la durata, gli strumenti di verifica e l’adozione di misure atte a favorire la prevenzione delle possibili situazioni di disagio sociale a carico dei singoli e delle famiglie, anche attraverso esperienze progettuali innovative.
I P.A.S.S. consistono:
1) in un intervento di natura educativa con valenza socio-assistenziale/sanitaria, volto all’inserimento sociale di soggetti fragili o in stato di bisogno attraverso la promozione dell’autonomia personale e la valorizzazione delle capacità dell’assistito (anche se residue)
2) realizzato dagli Enti istituzionali titolari delle funzioni socio-assistenziali/sanitarie a livello territoriale
3) finalizzato all’inclusione sociale, attraverso lo svolgimento di attività in contesti di vita quotidiana o in ambienti di servizio collocati anche in contesti lavorativi
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Corte dei Conti - Deliberazione n. 3 del 4 febbraio 2010 |
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P.A.S.S.
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Sezione regionale di controllo Regione Basilicata
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La possibilità che un Comune si faccia promotore di “borse lavoro” o di tirocini formativi che prevedano la erogazione di sussidi in danaro, da destinare a soggetti (a vario titolo) svantaggiati per sostenerli in attività lavorative o di apprendimento formativo e di reinserimento, da svolgersi di regola presso soggetti ospitanti (enti, aziende o società, pubbliche o private), non determina per ciò solo la costituzione di un rapporto di lavoro con il soggetto ospitante.
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