Lo scorso anno alcune Prefetture e diversi enti locali hanno segnalato nuove e crescenti difficoltà nell’affidamento del servizio di tesoreria comunale. In base alle comunicazioni ricevute, sembrerebbe che i Comuni, operando in un quadro di risorse decrescenti, tendano a presentare nei propri bandi condizioni di offerta che non sono considerate remunerative dagli istituti di credito.
Questi ultimi, per contro, evidenziano maggiori costi legati alla necessità di adottare modalità gestionali sempre più sofisticate, connesse all’aumento dei vincoli legislativi, e rischi crescenti, legati, ad esempio, all’eventualità del mancato rimborso dell’anticipazione di tesoreria in caso di dissesto.
In tale contesto, che sembrerebbe caratterizzarsi per un consistente aumento del fenomeno delle c.d. “gare deserte”, si è ritenuto opportuno acquisire dati certi e quanto più possibile completi circa l’attuale situazione degli affidamenti di tesoreria, e ciò al fine di individuare misure in grado di agevolare lo svolgimento di un servizio strategico per la corretta gestione dell’ente locale.
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