Psicologia Prenatale
“Prima e durante la gravidanza possiamo promuovere il benessere e fare prevenzione, salvaguardando il cosiddetto Periodo Primale” (M. Odent).
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Le continue conquiste effettuate nel campo della vita prenatale, grazie anche ad una tecnologia biomedica sempre più perfezionata e ad una metodologia della ricerca sempre più precisa, hanno consentito di indagare nel mondo intra-uterino e di scoprire che esso, è un mondo complesso, variabile e imprevedibile, e paragonabile, anche se in termini diversi, a quello dell’adulto.
Si è osservato che il feto manifesta delle reazioni e dei comportamenti altamente individuali con tratti della personalità che continuano dopo la nascita; che esso stabilisce delle relazioni assai complesse con l’ambiente intra - ed extrauterino; che comunica con il fratello gemello, con la madre, con il padre e con altre persone e che è in grado di ascoltare, apprendere e memorizzare con grande sensibilità e competenza.
Nei nove mesi della gestazione, il bambino vive immerso in un mondo di stimoli multiformi che orientano le tappe del suo sviluppo neurofisiologico, accanto ad un mondo variegato di emozioni e affetti che gli provengono dalla sua mamma e dal suo papà e che accompagnano le tappe affettive del suo sviluppo mentale.
Quindi, se da una parte la struttura genetica del nascituro con il suo progetto di vita garantisce il processo dell’ontogenesi, dall’altra la sua libera e non predeterminata interazione con l’ambiente (la relazione con mamma e papà e il suo ambiente fisico con l’utero materno) nel quale è immerso può favorire o inibire lo sviluppo e la maturazione a seconda delle condizioni in cui si trova a vivere.
Ecco perché diventa importante salvaguardare e favorire il benessere psicofisico della mamma, la sua armonia emozionale e la sua relazione col papà durante tutto il periodo perinatale, sin dal concepimento.
L’accettazione di un corpo che cambia, l’altalena emozionale che evolve nei tre trimestri della gravidanza, la creazione di uno spazio mentale all’interno della relazione di coppia, la paternità come ruolo chiave già dalla gravidanza, il rapporto di coppia che si trasforma (sessualità, intimità, abitudini), le fantasie sul “bambino che nascerà”, sono tutte realtà che si intrecciano e costituiscono il periodo prenatale e che se elaborate e affrontate con equilibrio e armonia tra loro all’interno della relazione di coppia favoriscono lo sviluppo mentale del nascituro.
In tutto questo ambito che è la nascita di una nuova vita, rientra anche quello che non è un esito favorevole e che tutti sognano e si aspettano da una gravidanza, come la possibilità di un’infertilità e quella di un’interruzione di gravidanza (terapeutica o spontanea) o la nascita gravemente prematura e quella di bambini con malformazioni o handicap: eventi altamente destabilizzanti e traumatici se non sufficientemente elaborati.
E’ in tutto questo che lo psicologo perinatale si colloca grazie alle competenze acquisite durante la specificità del suo percorso di formazione, e che svolge attività di supporto e sostegno alla genitorialità dalla vita prenatale e lungo i primi anni di vita del bambino.
Nello specifico fornisce:
CONSULENZE PRECONCEPIMENTO: per tutte le coppie che desiderano un figlio e cercano uno spazio ed un tempo dove collocare ed elaborare pensieri, emozioni, dubbi, domande in proposito. Questo spazio è aperto anche a quelle coppie che provano ad avere un figlio che fatica ad arrivare.
CONSULENZE IN GRAVIDANZA: per singoli o coppie, per elaborare vissuti di inadeguatezza, di paura, di difficoltà di accettazione dell’evento, ristabilire un nuovo equilibrio all’interno della coppia che tenga conto di un terzo che arriva e sostenere e promuovere il benessere psicofisico della mamma e della coppia genitoriale. Supporto e sostegno nei casi di aborto e di interruzione di gravidanza terapeutica…
SOSTEGNO E CONSULENZE POSTNATALI: nei primi momenti post natali. (vedi Mamma-Bambino 0-3 anni)






