Atti di riferimento

Deliberazione della Giunta Regionale 23 dicembre 2003, n. 51 - 11389

D.P.C.M. 29 novembre 2001, Allegato 1, Punto 1.C. Applicazione Livelli Essenziali di Assistenza all’area dell’integrazione socio-sanitaria

 

Deliberazione della Giunta Regionale 1 febbraio 2010, n. 34-13176

Linee di indirizzo integrate per ASL, Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, Istituzioni scolastiche ed Enti di formazione professionale circa il diritto all'educazione, istruzione e formazione professionale degli alunni con disabilità o con Esigenze Educative Speciali

 

Deliberazione della Giunta Regionale 29 marzo 2010, n. 26-13680

Approvazione delle linee guida sul funzionamento delle Unità multidisciplinari di valutazione della disabilità (UMVD).

 

 

UNITÀ MULTIDISCIPLINARE DI VALUTAZIONE DISABILITÀ (U.M.V.D.)

 

L'Unità multidisciplinare di valutazione della disabilità (U.M.V.D.), composta da operatori sanitari e sociali, ha come finalità la valutazione integrata (sanitaria e assistenziale), dei progetti individuali relativi a persone disabili che comportano l'attivazione di interventi sociosanitari col coinvolgimento sia degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali sia dell'Azienda Sanitaria Locale.

 

Rispetto alla disciplina previgente che aveva istituito le U.V.H per l'inserimento dei disabili nelle Comunità alloggio e nei centri diurni, le U.M.V.D. effettuano valutazioni finalizzate non solo all’inserimento in strutture residenziali e diurne, ma anche agli interventi socio sanitari territoriali e domiciliari.

 

Nel caso di situazioni che riguardino minori sono state istituite altrettante Unità Valutative Minori (U.M.V.D.M.), con il compito di esprimere pareri su progetti individualizzati relativi a minorenni con disabilità o con problematiche relazionali.

Il percorso di valutazione prevede un insieme di passaggi finalizzati alla definizione del progetto individualizzato nel quale il referente educativo ed il referente sanitario, in accordo con l'interessato od un suo familiare, propongono l'intervento o gli interventi da attivare.

Per la valutazione sociosanitaria non è previsto un accesso diretto alla commissione di valutazione, la domanda, dovrà essere perciò presentata per iscritto dall'interessato al servizio sociale di residenza, che darà l'avvio al percorso di valutazione dei bisogni socio sanitari e all'eventuale attivazione di servizi e sostegni.

La valutazione della commissione non comporta necessariamente una visita medica per la persona disabile, spesso si limita al vaglio della documentazione socio-sanitaria e a un colloquio per acquisire ulteriori elementi utili per esprimere un parere.

Il percorso valutativo dell'Unità di Valutazione si conclude con la definizione del Progetto Individualizzato e, conseguentemente, nell'individuazione delle risorse necessarie per rispondere ai bisogni concreti della persona e della sua famiglia.

Progetto e risorse sono oggetto di verifica costante affinché sia possibile cogliere i cambiamenti dei bisogni della persona disabile e della sua famiglia.

 

Il distretto sanitario e gli Enti Gestori della funzione socio-assistenziale, attraverso le Unità Multidisciplinari di Valutazione della Disabilità, garantiscono il percorso di presa in carico delle persone con disabilità che necessitano di interventi sanitari e socio-sanitari, monitorizzano l’appropriatezza delle risposte erogate e ne valutano la sostenibilità, perseguendo le seguenti finalità:

a) garantire il completo rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona, concorrendo a promuoverne la piena integrazione nel gruppo familiare di vita, nella scuola, nel lavoro e nella società secondo i principi di pari opportunità e non discriminazione indicati dalla Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità;

b) perseguire la piena inclusione sociale della persona con disabilità, rimuovendo le condizioni che impediscono il suo pieno sviluppo, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione alla vita della collettività ed attivando gli interventi finalizzati alla totale realizzazione dei suoi diritti;

c) in particolare, concorrere all’attivazione di interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale della persona tramite l’obbligo di progettazione, realizzazione e verifica del progetto individuale di presa in carico di cui all’articolo 14 legge 8 novembre 2000, n. 328, comprendente anche i servizi alla persona in forma indiretta (progetti di vita i ndipendente e progetti di progressiva autonomia);

d) garantire il raccordo dei propri interventi, nell’ambito della programmazione strategica aziendale, con i vari Dipartimenti competenti.

Di conseguenza, l’UMVD supporta l’attività del distretto e degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali finalizzata alla programmazione degli interventi nel settore della disabilità, anche attraverso l’utilizzo e l’integrazione dei sistemi informativi già attivati.

 

Eventuali costi o contributi a carico del cittadino

La contribuzione al costo degli interventi sociosanitari da parte del cittadino dipende: dalla "intensità assistenziale" (il livello di esigenze di assistenza) definito dalla Unità di Valutazione, e dalla condizione economica e patrimoniale della persona disabile.

Questa contribuzione viene calcolata e presentata al cittadino nel momento in cui si definisce il Piano di assistenza (PAI).

 
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